Carmen ed Emanuele si sono sposati all'Abbazia di Sant'Andrea in Flumine, a Ponzano Romano, sulla collina che guarda la valle del Tevere a nord di Roma. Rito religioso nella chiesa dell'abbazia, ritratti al tramonto in un campo di grano appena tagliato, l'arrivo alla festa in sella a una Vespa rossa e una cena in giardino sotto il cielo stellato di luci.
È un matrimonio che racconta bene perché questa abbazia piace tanto a chi cerca una location vicino a Roma: cerimonia e ricevimento stanno nello stesso posto, e intorno c'è solo campagna.
I preparativi
Emanuele si è preparato con gli amici e con la famiglia intorno. Papillon, bretelle, il gilet abbottonato davanti allo specchio, e poi la madre che gli appunta il fiore all'occhiello: è una scena che dura dieci secondi e che fotografo sempre restando un passo indietro.
Carmen era con le sue damigelle, tutte in abito lungo color salvia. L'hanno aiutata a chiudere l'abito, bottone dopo bottone, ridendo. Il bouquet era sui toni del pesca, del rosa antico e del bordeaux, gli stessi colori ripresi poi negli allestimenti della cerimonia e dei tavoli.
I preparativi sono il momento in cui chiedo una cosa sola: tende aperte e luci artificiali spente. La luce di una finestra basta, ed è quella che rende veri i ritratti.
La cerimonia nella chiesa dell'abbazia
La chiesa di Sant'Andrea è il motivo per cui molte coppie scelgono questo posto. È una chiesa romanica con il pavimento cosmatesco, a tarsie di marmo colorato, un ciborio medievale sopra l'altare e affreschi antichi alle pareti. Non ha bisogno di grandi allestimenti: qualche composizione di fiori lungo la navata e il resto lo fa la pietra.
I paggetti e la damigella più piccola hanno aperto il corteo lungo il viale. Carmen è entrata dal portico, Emanuele l'aspettava già in chiesa. Lo scambio degli anelli, le mani strette davanti al celebrante, e poi l'uscita sul sagrato sotto una pioggia di riso e coriandoli, con gli invitati raccolti davanti alla facciata.
In chiesa lavoro senza flash. La luce è poca, ma è quella vera: alzo la sensibilità, uso ottiche luminose e mi muovo ai lati della navata, così nessuno degli invitati si ritrova un fotografo davanti.
I ritratti nel campo di grano
Dopo la cerimonia ci siamo allontanati di pochi minuti, in un campo di grano appena mietuto sotto l'abbazia. Il sole era basso, quasi orizzontale, e le stoppie dorate riflettevano la luce dal basso: è la condizione che preferisco per i ritratti di coppia, perché scalda i volti senza bisogno di nient'altro.
Non ho chiesto pose. Hanno camminato tenendosi per mano, si sono fermati, hanno riso. Venti minuti in tutto, lontano dagli invitati, e sono le fotografie che poi le coppie appendono in casa.
L'arrivo in Vespa e la festa in giardino
Al ricevimento sono arrivati su una Vespa rossa d'epoca, Emanuele alla guida e Carmen dietro, tra gli applausi degli ospiti che li aspettavano sul prato.
La cena, curata da International Catering, era apparecchiata nel giardino dell'abbazia: tavoli rotondi sull'erba e sopra un cielo stellato di luci, l'allestimento che al calare del buio ha cambiato completamente l'atmosfera. Poi la band dal vivo, il taglio della torta, il primo ballo sul prato e una pista che si è svuotata solo a notte fonda, con ghirlande di fiori al collo e lo sposo al microfono insieme ai musicisti.
Sposarsi all'Abbazia di Sant'Andrea in Flumine: cosa sapere
Se state valutando questa location per il vostro matrimonio, ecco quello che ho imparato lavorandoci. Per date, capienza e preventivi fa sempre fede la struttura.
Dove si trova
L'abbazia è nel comune di Ponzano Romano, in provincia di Roma, su un'altura sopra il Tevere, tra il Monte Soratte e le colline della Sabina. Siamo nel Lazio, a pochi chilometri dal confine con l'Umbria. Da Roma si arriva in meno di un'ora di auto con l'autostrada A1, e questo la rende comoda anche per gli invitati che atterrano a Fiumicino o a Ciampino.
Il rito
La chiesa dell'abbazia è consacrata, quindi il rito religioso si celebra sul posto, a pochi passi dal giardino del ricevimento. Per il rito civile e per la cerimonia simbolica conviene chiedere direttamente alla struttura quali spazi sono disponibili.
Gli spazi
Chiesa, portico, cortili in pietra e un grande giardino con alberi alti: cerimonia, aperitivo, cena e festa si susseguono senza che nessuno debba prendere la macchina. Per gli invitati è una comodità, per gli sposi sono due ore di giornata guadagnate.
Il periodo migliore
Da maggio a settembre il giardino si usa fino a notte. Se vi interessano i ritratti nei campi dorati come quelli di Carmen ed Emanuele, il momento giusto è l'inizio dell'estate, quando il grano è maturo o appena tagliato.
Come fotografo un matrimonio qui
- Preparativi. Luce di finestra e stanze chiare. Arrivo presto, così gli ultimi minuti prima di uscire non sono una corsa.
- Cerimonia. In chiesa niente flash. Dal fondo della navata si fotografano insieme il pavimento cosmatesco, il ciborio e gli sposi: è l'inquadratura che dice subito dove siete.
- Uscita. Il sagrato è piccolo e raccolto, e il lancio del riso rende meglio se gli invitati stanno vicini ai due lati.
- Ritratti. Mezz'ora prima del tramonto, nei campi intorno all'abbazia. Va messa in programma prima, d'accordo con il catering.
- Sera. Il cielo stellato di luci dà un'atmosfera calda che tengo così com'è, lavorando con tempi lenti invece di appiattire tutto con il flash.
Per incastrare questi momenti nella scaletta c'è la mia guida su cosa aspettarsi il giorno del matrimonio, con timeline.
I fornitori di questo matrimonio
- Location: Abbazia di Sant'Andrea in Flumine, Ponzano Romano (RM)
- Catering e allestimento luci: International Catering
- Fotografia: Manuel Diamanti
Galleria
Domande frequenti
Ci si può sposare all'Abbazia di Sant'Andrea in Flumine?
Sì. L'abbazia ospita matrimoni e ha una chiesa consacrata per il rito religioso, oltre al giardino e ai cortili per il ricevimento. Carmen ed Emanuele hanno celebrato e festeggiato nello stesso luogo.
Dove si trova l'Abbazia di Sant'Andrea in Flumine?
A Ponzano Romano, in provincia di Roma, su una collina sopra la valle del Tevere, vicino al Monte Soratte. È nel Lazio, al confine con l'Umbria, a meno di un'ora di auto da Roma.
Quanto dista da Roma?
Meno di un'ora in auto, percorrendo l'autostrada A1 verso nord. È una delle abbazie per matrimoni più comode da raggiungere dalla capitale.
Si può fare il ricevimento all'aperto?
Sì, il giardino dell'abbazia accoglie cena e festa. Quella di Carmen ed Emanuele si è svolta interamente sul prato, sotto un cielo stellato di luci.
Quanto costa sposarsi all'Abbazia di Sant'Andrea in Flumine?
I costi dipendono dalla stagione, dal numero di invitati e dai servizi scelti: conviene chiedere un preventivo aggiornato alla struttura. Per la parte fotografica ho scritto una guida ai prezzi di un fotografo di matrimonio.
Perché scegliere un'abbazia per il matrimonio?
Perché tiene insieme una chiesa antica e gli spazi per la festa, senza trasferimenti. E perché la pietra, i cortili e i giardini fotografano bene con qualsiasi luce. Un altro esempio è il matrimonio all'Abbazia di San Pietro in Valle, in Umbria.
Vivo a Terni, a circa un'ora dall'abbazia, e lavoro spesso tra Umbria e alto Lazio: lo racconto nella pagina sul fotografo di matrimonio a Terni.
Se state pensando di sposarvi qui, guardate il portfolio e le altre storie di matrimonio, oppure raccontatemi il vostro matrimonio: rispondo personalmente a ogni messaggio.






